Maria Francesca Talarico

Consulente Assicurativo e Pianificatore Patrimoniale 

In pensione fin da piccoli

Quando sono nata, nel 1971, il mio papà aprì per me il vecchio, glorioso libretto postale.

Fu la cosa più ovvia per lui, funzionario di Poste Italiane, pensare di attivare una forma di risparmio ai tempi certamente ben remunerata. 


Da allora le cose sono notevolmente cambiate e oggi, a un neo-genitore che volesse pensare al futuro di un bambino, anche appena nato, consiglio senza ombra di dubbio un Pensione Integrativa.

Si! Hai letto bene: PENSIONE INTEGRATIVA.


Gli italiani sono da sempre interessati al risparmio, si preoccupano per il futuro dei loro figli ma non sempre compiono le scelte più giuste. 


Eppure ci sono tanti buoni motivi per attivare una pensione integrativa.


Attivando un piano individuale pensionistico (PIP), è possibile costruire e regalare ai propri figli non solo un corposo gruzzolo ma anche anzianità contributiva nel fondo pensione, in modo da integrare la pensione pubblica obbligatoria ormai destinata ad assottigliarsi sempre di più.

Bisogna infatti considerare che gli interventi al sistema pensionistico pubblico, nel passaggio dal sistema retributivo al sistema contributivo, hanno già ridotto l'importo degli assegni pensionistici e si prevedono nuove riforme che andranno ad agire sia sull'età pensionabile (aumentandola) sia sulla determinazione degli importi erogati (riducendoli).


Per conoscere la differenza tra

pensione contributiva e

pensione retributiva

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Per legge, il genitore che attiva un PIP in favore del figlio fiscalmente a carico, può avvalersi della possibilità di dedurre fiscalmente i contributi versati fino a 5.164€ all'anno. Il piano di accumulo è estremamente flessibile e offre la possibilità di versare quanto e quando si vuole. Si possono sospendere i versamenti, non versare anche per anni e poi riprendere quando lo si desidera.


E' conveniente attivare un PIP quando i figli sono piccoli perché dopo 8 anni di permanenza nel fondo è possibile chiedere della anticipazioni

  • fino al 30% di quanto maturato per qualunque motivo
  • fino al 75% del maturato in caso di improvvise e documentate esigenze sanitarie

Una volta diventato maggiorenne anche il figlio può attingere a parte del capitale maturato, fino a 75% nel caso di acquisto o ristrutturazione della prima casa.


Inoltre, regalando "anzianità contributiva" i figli potranno usufruire da adulti di una tassazione agevolata: dopo 15 anni di permanenza nel fondo, infatti, si ottiene uno sconto sull'aliquota applicata alla pensione integrativa, che scende al 9%. Certamente molto meno della normale aliquota Irpef!


Quando, poi, il figlio entrerà nel mondo del lavoro potrà continuare a versare e alimentare il gruzzolo, decidendo anche di destinarvi il proprio TFR.